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Recensione Serie TV & Film

Wish: Un desiderio non realizzato

Annoni Mattia • 5 Gennaio 2024

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Il 21 dicembre è uscito nelle nostre sale il nuovo classico di casa Disney, ovvero "Wish". Con i 100 anni di storia, sarà riuscito questo nuovo film d'animazione a conquistare i cuori degli appassionati?

Dopo un anno disastroso per le produzioni Disney, nemmeno il classico d'animazione è riuscito a essere quel successo commerciale che la casa sperava. La campagna marketing, seppur molto costosa e produttiva, e la storia produttiva del film non hanno invogliato il pubblico a venire in sala, anzi probabilmente il contrario.

Come però ben sappiamo, gli incassi al botteghino non determinano la qualità di una pellicola. È anche questo il caso? Putroppo mi permetto di dissentire per quanto riguarda questo ultimo prodotto della casa del topo. Analizziamo insieme adesso i diversi aspetti di "Wish", per capire quali siano i suoi pregi e difetti.

Wish - Trailer del film & Biglietti Cinema | Disney

Sognare una storia migliore

Sicuramente il problema più grande dell'intera pellicola è la sua scrittura prigra. L'intento di proporsi come celebrazione dei 100 anni dello studio è stata un'arma a doppio taglio. L'intento di "Wish" era quello di proporsi come film con una struttura tipica dei primi classici ma con lo stampo moderno della Disney.

Il risultato finale è parecchio deludente e lo spettatore non riesce a prendere seriamente certi elementi narrativi e citazionistici alla storia della Disney. Cerca solo di fare di colpo sui nostalgici, non riuscendo però a mantenere gli standard rispetto agli storici della casa d'animazione. Gli sceneggiatori hanno realizzato uno script ricco di battute che non hanno un senso logico all'interno della storia, se non giusto per strizzare l'occhiolino allo spettatore esperto.

I personaggi compiono le proprie scelte solo in funzione della macrostoria. Ogni sviluppo narrativo risulta forzato e si riesce già a prevedere, ancora prima che avvenga, dove la pellicola andrà a parare. Ciò perché le vicende sono state scritte in modo sequenziale, senza aver lavorato sulla caratterizzazione dei personaggi: questa mancanza fa notare allo spettatore l'innaturalezza delle scelte compiute.

Il ritmo del film è lento verso l'inizio per poi velocizzarsi verso la seconda metà, dove avvengono molti eventi in rapida successione. Questa ultima sessione è sicuramente quella più intrattenente dell'intero film, anche se purtroppo è veramente troppo veloce. Tutte le scene d'azione e di maggior pathos avvengono tutte in quest'ultima parte, risultando però troppo sbrigative.

La scrittura nel complesso risulta veramente superficiale su aspetti che, se ben sviluppati, potevano valorizzare di parecchio il film. La tematica del desiderio è centrale nella storia, ma non si percepisce alcun tipo di riflessione al riguardo. Si potrebbe sostituire il termine "desiderio" con "energia" e il senso della pellicola rimarebbe probabilmente invariato.

Wish, il film Disney di Natale: i sogni rubati e le voci di Gaia Gozzi e  Amadeus | Vanity Fair Italia

In senso lato anche i personaggi della storia riscontrano di questa pigrizia di scrittura. Sono tutti piatti o della macchiette stereotipate, si fatica a empatizzare con loro.

Asha è passiva e non svolge quasi mai il proprio ruolo da protagonista, dando maggior importanza ai comprimari. Re Magnifico vuole sembrare uno dei cattivi storici della Disney, senza però riuscirci: si vede la sua evoluzione da sovrano non perfetto, ma con dei saldi principi, a pazzo egocentico, assetato di potere. I passaggi però sono troppo rapidi, ridicolizzando questa trasformazione. La sua backstory, come quella della protagonista, poteva essere essere utile alla storia, giustificando alcuni dei suoi comportamenti, ma il film se ne dimentica molto velocemente. Se aggiungi dettagli, che si rivelano poi inutili ai fini della narattiva, non migliori la caratterizzazione di un personaggio.

Piccola menzione di merito va a Star, che ha delle interazioni molto divertenti e caricaturali. Gioca molto sulla natura dell'animazione e il suo potere magico crea buona parte delle dinamiche interessanti del film. Al contrario Valentino risulta insopportabile, per via della sua inutilità nella storia e buona parte delle sue linee di dialogo (battute sul sedere).

Citando Valetino non posso non parlare del doppiaggio nostrano. È stata un'operazione non efficace quella di chiamare per Asha, Re Magnifico e Valentino dei talent. Gaia e Michele Riondino doppiano rispettivamente la protagonista e il cattivo, non riuscendo a pareggiare in alcun modo il lavoro svolto dagli altri effettivi doppiatori presenti nel cast vocale. Se almeno il lavoro svolto da loro risulta almeno ascoltabile, l'interpretazione di Amadeus per Valentino è pienamente insufficiente. Non resistuisce in alcun modo l'enfasi della battuta nel suo contesto e spesso capita di non capire perfettamente cosa dice.

Wish' review: A lackluster celebration of Disney's 100th anniversary | The  Seattle Times

Animazione da sogno?

La trama non è sicuramente di supporto al film. La tecnica d'animazione invece funziona?

Probabilmente l'aspetto visivo è quello che incuriosisce maggiormente. L'ispirazione principale per la tecnica d'animazione 3D è quella moderna, simil cel shading, che molte case stanno approcciando recentemente. Anche Disney ha voluto tentare questo approccio, però con una resa che sfigura rispetto ai suoi competitori (come "Spider-Man: Across the Spider-Verse", "Il gatto con gli stivali 2" e persino "Tartarughe Ninja - Caos mutante"). Ho apprezzato molto la scelta di rendere alcuni fondali, come se fossero degli acetati. Questo è uno dei pochi elementi citazionistici, che danno un valore artistico al film. Mi hanno colpito particolarmente invece le animazioni 2D usate per alcune delle magie presenti nel film, sono rese molto bene.

La regia è abbastanza classica, con però alcuni capitonboli nelle coreografie di alcuni brani del film. Essendo un film d'animazione si può giocare, di più rispetto a quanto si possa fare con un live action, con numeri musicali ancora più spettacolari o magici. Questo però non avviene in alcune sezione del film, non stupendo in alcun modo lo spettatore abituato ai grandi musical e non solo. Verso il finale si osa particolarmente con qualche idea di messa in scena e giochi di ombre, che sono più interessanti del resto della pellicola.

Li abbiamo citati prima, parliamone. I brani di "Wish" purtroppo non sono di grande appeal e non rimangono molto impressi nella memoria. Alcune della canzoni sono sicuramente più d'impatto di altre, forse anche per la campagna marketing che le utilizzava molto spesso.

Disney's Wish - Official 'Welcome To Rosas' Featurette - IGN

In conclusione, "Wish" è un film sufficiente, niente di più. Essendo il centenario di una casa d'animazione così grande nel mercato, questo risultato è però deludente rispetto alle aspettative che il pubblico generalista si potrebbe aspettare. Uno spettatore critico ed esperto noterà le varie citazioni e non le apprezzerà poiché sono totalmente inserite a forza in un film all'altezza.

Avete visto "Wish" in sala? A voi è piaciuto o ha deluso le aspettative?
Fatecelo sapere qua sotto nella sezione dei commenti.

Vi consiglio di passare anche nella sezione del nostro sito, dedicata ai film e alla serie tv, dove parliamo anche dei più svariati prodotti d'animazione.
Se vi interessa ho parlato anche del film in una live sul mio canale YouTube, dove ho approfondito anche altri interessanti prodotti d'animazione!

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