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Top 3 Film su Berlusconi

root • 13 Giugno 2023

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Silvio Berlusconi è stato ovunque, anche al cinema, in una vita la sua che sembra uscita da una sceneggiatura, diventando un’ossessione perversa di tanti registi.

Durante la mattinata di ieri, 12 giugno, è arrivata la notizia della morte del quattro volte Presidente del Consiglio, all’età di 86 anni. Berlusconi ha traghettato l’Italia dalle macerie della Prima Repubblica, causate da Tangentopoli, fino al nuovo millennio ed oltre, inaugurando una stagione politica basata sull’ idea dell’imprenditore di successo al potere che gestisce lo stato come un’azienda, anticipando di vent’anni l’ascesa di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d’America.

Una stagione iniziata con la famosa “discesa in campo” alle elezioni politiche del 1994, nelle quali riempì il vuoto lasciato dalla caduta dei principali partiti di governo. Grazie al suo impero, fondato sulle televisioni private (Reti Mediaset), arrivando nel corso degli anni a creare un personaggio che è riuscito a valicare i confini della politica entrando prepotentemente nella cultura di massa, italiana e mondiale.

Berlusconi è riuscito a modellare un nuovo sistema culturale, che ha le sue radici nell’edonismo degli anni ’80, trovando l’apice in concomitanza e in conseguenza dei suoi governi.

Il “Berlusconismo” ha portato con sé una serie di valori come il culto dell’uomo forte che si è fatto tutto da sé e che ostenta fiero il suo impareggiabile carisma, o quello dell’immagine, in cui il corpo viene mercificato per diventare un prodotta da intrattenimento, grazie all’invenzione cringe ma allo stesso tempo geniale, delle veline grazie a trasmissioni come “Drive-In” e “Non è la Rai” , programmi iconici degli anni ’80 e ‘90 dove ragazze poco più che adolescenti facevano balletti e cantavano canzoni (gli antenati di TikTok).

Rampante imprenditore, padrone di squadre di calcio si improvvisa statista grazie alla sua persuasione da esperto venditore.  Tutto di lui è stato detto e tutto è stato scritto in questi trent’anni e anche il cinema non si è fatto sfuggire un personaggio così controverso. Hanno provato in tanti a trasportare i suoi traguardi e le sue sconfitte sul grande schermo. Le sue ombre e i suoi eccessi hanno ispirato Film, documentari, serie Tv e persino un musical.

Tra film satirici, storici e biografici sono molte le pellicole che hanno cercato di riportare a modo loro Berlusconi e inevitabilmente anche la società italiana. Noi di Xeud abbiamo cercato per voi 3 titoli per ripercorrere la storia e la vita del Cavaliere.

Da Aprile a il Caimano: Nanni Moretti si specchia in Berlusconi

Nanni Moretti, regista romano classe ’53, inserisce Berlusconi in due suoi film. Il primo è Aprile, che si apre nel 1994 con il protagonista e la madre difronte la Tv che apprendono dal telegiornale diretto da Emilio Fede la vittoria del leader di Forza Italia alle elezioni. Moretti, regista e protagonista del suo film, sconvolto da questo risultato inatteso, gli viene in mente di realizzare un’opera sull’uomo del momento, ma che presto accantonerà per fare posto ad un altro progetto: un musical.

Più avanti nel corso della storia riprenderà l’idea della creazione di un film-documentario su Berlusconi ma verrà nuovamente accantonato a causa, tra le altre cose, della nascita di suo figlio. Il soggetto del film immaginato da Moretti verrà usato nuovamente nel 2006. Nel Caimano, assistiamo ad un film su un film su Silvio Berlusconi.

La trama in breve racconta i problemi di un produttore di B-Movie (Silvio Orlando) caduto in disgrazia, al quale viene proposto, da una giovane regista (Jasmine Trinca), di realizzare un film politico su una figura imprenditoriale che ha costruito il suo impero su fondi illeciti e raggiri finanziari.

Moretti in quest’opera scompone il Berlusconi che tutti conosciamo, facendolo interpretare da vari attori, che però per varie ragioni lasceranno il progetto, arrivando dopo mille problemi all’interpretazione di Berlusconi dello stesso Nanni Moretti.

Aprile e il Caimano sono film in cui il processo intellettuale di realizzazione del film diventa parte integrante della trama, sulla stessa linea del suo ultimo film, l Sol dell’Avvenire, presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes 2023.

Loro Parte 1 e Parte 2: gli introvabili film di Paolo Sorrentino

Loro 1 e Loro 2 sono capitoli di un film unico, usciti a poca distanza l’uno dall’altro nella primavera del 2019. Paolo Sorrentino reduce dal successo agli Oscar con La Grande Bellezza, decide di realizzare un’opera sull’ essenza stessa del potere, e chi se non meglio di Berlusconi poteva incarnare al meglio l’icona del potere.

Sorrentino, per questa sua opera ambiziosa, non poteva che avvalersi del suo più fidato attore: Toni Servillo, che interpreta magistralmente il Cavaliere. Sorrentino con il suo stile onirico ci mostra un personaggio al declino, circondato da Loro, i parassiti di cui da sempre si è circondato, che deve far i conti con la decadenza inevitabile del suo potere.

Uno dei temi principali, che esplicitato anche dal titolo, sono le relazioni effimere di cui inevitabilmente un personaggio siffatto si è circondato nel corso della sua vita.

Dai due film è stata creata una versione più corta così da avere la possibilità di rientrare nei parametri per l’Oscar. Nonostante il successo ricevuto ai David di Donatello e al Festival di Taormina, il film non è distribuito su nessuna piattaforma streaming né tantomeno nei palinsesti televisivi, e non esiste neanche una versione in Home-Video italiana. Si spera che con la dipartita di Berlusconi l’oscurantismo su quest’opera si dissiperà.

1992, 1993, 1994la Serie: l’ascesa di Berlusconi negli anni di Tangentopoli

La serie storica prodotta da Sky in collaborazione con Wildside e La7 e andata in onda su Sky Atlantic, racconta la storia di Leonardo Notte, interpretato da Stefano Accorsi durante gli anni di “Mani Pulite” e dell’ascesa al potere di Silvio Berlusconi.

Un playboy affascinante, maturo, poco responsabile e che sa il fatto suo; sempre pronto a mimetizzarsi in base alle mutazioni del sistema. Cosicché da vecchio comunista diviene il sostenitore principale, nonché l’incarnazione stessa del berlusconismo.

Uno dei filoni raccontati nel corso delle tre stagioni, chiamate rispettivamente con gli anni in cui sono ambientate (1992, 1993, 1994), segue la formazione di Forza Italia fondata da Berlusconi. Durante le puntate, il protagonista entrerà prima indirettamente e poi direttamente in contatto con il Cavaliere e ne subirà inevitabilmente il fascino.

La serie è costellata da personaggi che troveranno in quegli anni di cambiamento una loro posizione all’interno del nuovo sistema politico che si stava delineando all’orizzonte.

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