Ezra Miller torna come Flash, cosa sta succedendo in casa Warner?
La pellicola sul velocista è uscita oggi in tutte le sale, ed è la tredicesima pellicola del DC Extended Universe. Ma dopo questa, che cosa ne sarà di Flash, Batman e Superman?
La situazione in casa DC
Chiunque sia stato un minimo informato riguardo questo universo o in generale al mondo dei cinecomics sa bene che le trasposizioni cinematografiche dei personaggi della DC Comics non sono state fortunate in termini di incassi o comunque non hanno soddisfatto le aspettative dei fan, creando grande scompiglio nella divisione di Warner Bros, passando prima per la visione di Zack Snyder, poi un uscita dietro l’altra di film scollegati e di altri che invece si rifacessero al vecchio universo, facendo interrogare i fan su quale fosse effettivamente il futuro di questo mondo creato e praticamente abbandonato sul nascere.
Il ruolo di James Gunn
In tutto questo entra James Gunn, fresco del successo di Guardiani della Galassia che decide di abbandonare la Marvel dopo aver terminato i suoi impegni visto il trattamento che gli era stato riservato da Disney in seguito ad alcuni suoi vecchi tweet, i quali generarono particolare scandalo in quanto presentavano idee politiche più estreme.
Gunn si è scusato più volte, ed ha affermato che quei tweet risalivano al passato e di come avesse cambiato idea negli ultimi anni, ma Disney ha deciso comunque di eliminarlo dal futuro del MCU. In seguito la casa di Topolino ha provato a far riavvicinare il regista, ma egli divenne intransigente nei loro confronti, tornò solo per ultimare la sua opera e decise di passare quindi direttamente alla concorrenza.
Ma che ruolo avrà James Gunn in questo universo narrativo? A differenza di quanto potrebbero pensare in molti, il suo ruolo è diverso da quello di Kevin Feige per il corrispettivo MCU, in quanto quest’ultimo svolge principalmente mansioni amministrative ed esecutive, cosa di cui si occuperà il co CEO dei DC Studios Peter Safran, Gunn avrà invece il controllo della direzione creativa, mappando le storie e gli aspetti artistici.

I cambiamenti di Flash
Gunn avrà piena libertà creativa e tutto quanto partirà con questo film dedicato al velocista, che si occuperà di riscrivere alcune cose e mantenerne di altre. La sceneggiatura si rifà alla famosa storia Flashpoint in cui Barry Allen/Flash torna indietro nel tempo per poter salvare la madre, ma nel farlo perde inizialmente i suoi poteri e finisce in una linea temporale alternativa dove l’universo DC è completamente diverso.
Ovviamente si presenteranno delle differenze sostanziali rispetto al materiale di partenza. Nel fumetto era in corso una guerra tra atlantidei ed amazzoni, anzichè i coniugi Wayne sarà Bruce a morire, con il padre Thomas che diventerà Batman e la madre Martha invece Joker, per non parlare della presenza di Anti-Flash, la nemesi del nostro Barry Allen.
Alcune cose però sembrano essere mantenute, come il fatto che Superman sia finito sotto il controllo dell’esercito americano e la presenza di un Batman diverso, che in questo caso sarà interpretato da Micheal Keaton, ex attore del cavaliere oscuro nei vecchi film diretti da Tim Burton.
Questo cosa comporta?
I cambiamenti per questo universo narrativo saranno tanti e radicali, le azioni compiute da Flash dovrebbe svolgere un ruolo chiave nella trama generale, creando un soft reboot con cui Gunn potrà ricominciare tutto quanto da capo e riscrivere le cose come meglio desidera, una pratica usata più volte anche in ambito fumettistico.
Ma cosa succederà con i film passati? Alcuni verranno mantenuti ed altri invece no, è stato annunciato che non cambierà completamente tutto e verranno mantenuti comunque alcuni progetti già in sospeso. Per esempio Zachary Levi continuerà ad interpretare Shazam, stesso discorso per l’Aquaman di Jason Momoa che dovrebbe vedere la sua seconda pellicola in uscita questo Dicembre. Ci saranno inoltre dei progetti che non verranno toccati, ci si riferisce al Batman di Robert Pattinson e il Joker di Joaquin Phoenix che saranno completamente scollegati e denominati Elseword, ossia mondi separati.
