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L’Orrore ti chiama 2: Film splatter e Body Horror da vedere

root • 13 Ottobre 2023

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Bentornati nella nostra rubrica settimanale a tema horror che ci accompagnerà per tutto il mese di Ottobre. Per questa settimana ci spostiamo su qualcosa di decisamente più violento, ovvero lo Splatter e il Body Horror.

Per recuperarvi gli scorsi consigli, vi basta cliccare qui.

Society consiglio di Matteo Pugliesi:

Questo horror del 1989 segna il debutto alla regia di Brian Yuzna; un nome che diventerà molto importante in questo genere cinematografico. Egli infatti prese notorietà partecipando come produttore alla creazione di Re-Animator del suo amico Stuart Gordon.

Con Society il regista acquisisce fin da subito molta notorietà e deciderà di usarla nel corso degli anni per dare vita ad altri film interessanti tra cui figurano sicuramente i due “The Dentist”. Sebbene ami da sempre lo splatter, come dimostra in quasi tutti i suoi film, nel suo primo lungometraggio si concentrò principalmente sul body-horror generando una delle scene più famose del cinema.

Gran parte del successo di quest’opera va ovviamente attribuito al direttore del make-up Screaming Mad George (cambiò il suo nome perché lo riteneva troppo noioso) famoso per aver partecipato a film come “Grosso guaio a Chinatown” di Carpenter e alla saga di Nightmare.

L’attore protagonista Billy Warlock venne invitato dal padre a partecipare a questo film che lo aiutò a migliorare notevolmente la sua carriera attoriale; dopotutto come poteva il figlio dell’attore interprete di Michael Myers in Halloween 2 non partecipare ad un film horror?

Society metterà in ansia lo spettatore fin dall’inizio facendogli capire che non sarà mai al sicuro; mostrandoci visioni disgustose e la paura del protagonista nei confronti della sua famiglia e dell’alta società di cui fanno parte. Dopotutto, cosa succederebbe se non poteste più fidarvi nemmeno della vostra famiglia?

Questo prodotto oltre ad assalirvi con un continuo crescendo di tensione che non vi lascerà respirare nemmeno un secondo; è anche una grossa critica verso la società più ricca che da sempre è intenta a succhiare più cose possibili dalle classi sociali inferiori.

La parte finale è una delle più terrificanti mai mostrate e per questo motivo noi riteniamo che sia giusto consigliarvi Society, un grandissimo lungometraggio che unisce il body-horror all’arte di Salvador Dalì e che non può rimanere nel dimenticatoio. Purtroppo è recuperabile solo tramite DVD o Blu-Ray, ma secondo noi ne vale assolutamente la pena.

Martyrs consiglio di Matteo Pugliesi:

Martyrs è un film del 2008 diretto dal regista francese Pascal Laugier ed è considerato uno dei film più violenti di sempre. Nonostante le critiche per la troppa violenza, il film ha ottenuto un gran successo ed ha definitivamente lanciato la carriera registica di Laugier; portandolo a creare uno dei migliori film horror degli ultimi anni, ovvero Ghostland del 2018.

Quando si sente parlare di film presentati come “l’horror più violento di sempre” o simili, spesso rimaniamo delusi dal risultato finale; molti di questi film infatti non fanno altro che mostrare scene violente senza senso e senza una trama interessante; ma Martyrs è l’eccezione.

Il lungometraggio saprà sin da subito rapire l’attenzione dello spettatore, dato che inizia con quella che sembra la fine di una revenge story; e ciò causerà subito un sacco di dubbi nella nostra testa. Per tutto il resto della pellicola sentiremo sempre che sta per arrivare qualcosa di brutto e in un certo senso non vediamo l’ora che arrivi così da poter rilasciare la tensione.

Un grande merito del regista sta nel creare un’ambientazione iconica, con un grande stile artistico e che rimane sempre sulla sottile linea tra la realtà e il sovrannaturale. Da sempre l’uomo tende ad essere spaventato da mostri o storie inesistenti raggiungibili solo tramite la nostra mente; dopotutto nel nostro cervello l’orrore non ha limiti, e con il sovrannaturale quasi tutti potrebbero creare un qualcosa di spaventoso.

Ma in Martyrs abbiamo un eccezione, infatti da un certo punto del film inizieremo a sperare nell’arrivo di eventi sovrannaturali poiché la realtà è molto più spaventosa. Si passa da situazioni di horror in un certo senso simil psicologico, dove è la situazione in cui si trovano i personaggi a spaventarci piuttosto che quello che gli succede effettivamente; ma il tutto cambierà in seguito dove lo splatter la farà da padrone regalandoci una delle scene più memorabili del panorama horror.

Per finire, come se quello che avessimo visto non fosse bastato, il regista torna a punzecchiare lo spettatore dal punto di vista psicologico andando a puntare nuovamente sulla sottile linea che divide la realtà dal sovrannaturale lasciandoci inermi ad immaginarci ogni tipo di atrocità. Se siete vogliosi di sottoporvi alla visione di Martyrs,potrete noleggiarlo su CHILI.

La casa dei 1000 corpi consiglio di Michele Marchetto:

Rob Zombie debutta alla regia con un film che ci porta in un mondo crudo, grottesco e malato in cui scopriremo un gruppo di ragazzi che girando per le sperdute strade del texas sono alla ricerca di miti, storie e leggende da utilizzare per scrivere un loro libro.

Il film parte subito con uno stile visivo tutt’altro che tranquillo, utilizzo immagini  super saturate, scene psichedeliche e immagini disturbanti contribuiscono a creare un’esperienza di alto impatto emotivo.

Pur avendo una trama particolarmente confusa e non del tutto chiara la cattiveria visiva che offre questo film lo rende un vero e proprio gioiello dello splatter. Le performance sono in perfetta connessione con il film che comprende Firefly: Karen Black (Ballata macabra), Bill Moseley, celebre per essere il  fratello di Leatherface nel film  Non aprite quella porta – Parte II, e Sid Haig e infine abbiamo  Sheri Moon, moglie del regista, al suo debutto in un ruolo cinematografico.

“La casa dei 1000 corpi” è perfetto per quelle serate horror in cui l’unica cosa che conta è vedere le peggiori scene violente dalle torture ai macelli di persone.

Videodrome consiglio di Luca Di Cesare:

Videodrome è una di quelle pellicole che potremmo tranquillamente definire come alla base del sottogenere del bodyhorror ma che allo stesso tempo vanno oltre il genere, e come è solito fare al regista vi è una visione critica ed allucinante della realtà, per un film pieno zeppo di scene cult.

Max Renn gestisce un canale televisivo dove vengono trasmessi pornografia e scene di violenza estreme, nella ricerca di nuovi programmi se ne interessa ad uno in particolare, denominato appunto Videodrome. Da qui partirà la ricerca del nostro protagonista per capire di più su questo programma misterioso, ma le cose prenderanno una piega inaspettata.

Il film con cui Cronenberg mostra a tutti la sua visione sul corpo umano, fatto non più di sola carne ma contaminato dalla tecnologia, dal metallo o da altre forme di vita. Videodrome risulta essere un grande esercizio di stile ma che allo stesso tempo permette di potersi concentrare su alcune domande ancora attualissime.

Quanto siamo veramente noi stessi? Quanto siamo contaminati dai media? Che ruolo giocano nella nostra vita? E se fossimo solo una maschera di una maschera a sua volta schiava dell’informazione e dei programmi bombardati costantemente in televisione? Delle domande che a distanza di 40 anni restano ancora attuali.

Sicuramente un film molto meno violento degli altri nella lista per lo spettatore moderno, e anche atipico se inteso come horror classico, ma che saprà trasportarvi nell’immaginario allucinante e surreale di Cronenberg e saprà porvi delle domande veramente esistenziali.

Re-Animator consiglio di Michele Marchetto:

Un super cult degli ‘80 assolutamente da recuperare. Un horror basato su un racconto di Lovecraft è diretto dal regista Stuart Gordon che riesce a rielaborare la storia originale in una deliziosa esplosione di gore e umorismo nero che riesce nell’intento di essere un film incredibilmente intrattenente.

Il film parla di un siero in grado di riportare in vita i morti, ma questi una volta tornati in vita lo fanno con una fame insaziabile di carne umana. Seguiremo Herbert West (interpretato da Jeffrey Combs) e il suo coinquilino, Dan Cain (interpretato da Bruce Abbott), nel tentativo di controllare la situazione e impedire che la loro scoperta cada nelle mani sbagliate.

La potenza splatter di questo film è sicuramente uno dei suoi punti forti che lo hanno poi portato al suo status di cult. Non si ha paura di esagerare e il sangue non ha paura di schizzare in giro insieme a budella e arti umani.

A tutta questa crudeltà sceneggiata da Dennis Paoli insieme alla regia di Gordon ci si ritrova davanti ad una pellicola sempre in pieno ritmo e con tanti colpi di scena. Arriva poi l’incredibile interpretazione di Jeffrey Combs che è sicuramente un punto in più a questo film.

Re-Animator” è un film per gli amanti dell’horror, dei b-movie e degli zombie e se avete queste tre passione allora il film è una vera e propria gemma del passato che amerete.

Menzioni onorevoli:

Hostel 2

Green Inferno

Shivers

Maniac

Cabin Fever

The Blob

Demoni

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