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I lavoratori agli effetti visivi Marvel si riuniscono in un sindacato

root • 3 Ottobre 2023

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Dopo anni in cui gli Studios sono stati i padroni di Hollywood, finalmente qualcosa si muove per i lavoratori dello spettacolo. È il caso degli addetti agli effetti visivi in casa Marvel che all’unanimità hanno deciso di sindacalizzarsi con lo IATSE (International Alliance of Theatrical Stage Employees).

Una decisione storica (è la prima volta che un gruppo appartenente esclusivamente al settore degli VFX si riunisce in un sindacato) che ha scosso nuovamente Holywood in un periodo turbolento. Ricordiamo che l’industria cinematografica è rimasta completamente paralizzata per tutta l’estate dopo che sceneggiatori e attori hanno deciso di incrociare le braccia e scendere in piazza per protestare contro gli Studios.

La decisione di sindacalizzarsi è stata presa per le pessime condizioni contrattuali a cui sono da sempre sottoposti i lavoratori VFX. Un qualsiasi addetto agli effetti visivi ha una retribuzione forfettaria settimanale, questo significa che nei loro contratti non è previsto alcun tipo di straordinario o pagamenti extra, arrivando a lavorare anche 12 ore senza nessun incremento salariale.

Ora invece grazie alla sindacalizzazione per i lavoratori VFX della Marvel sarà più facile inserire nei loro contratti un’equa retribuzione per le ore di lavoro, l’assistenza sanitaria e una copertura pensionistica adeguata, in sostanza tutto quello che è garantito ai loro colleghi iscritti allo IATSE.

Lo IATSE è un’organizzazione sindacale statunitense che rappresenta oltre 168 mila lavoratori tra artigiani, tecnici, designer di produzione, art director, cameraman, operatori del suono, truccatori, costumisti, e da oggi anche gli addetti alle VFX.

Gli effetti visivi o VFX, per intenderci, sono tutte quelle tecniche che permettono di creare l’illusione di un’immagine realistica e sono ormai considerati un elemento essenziale per la realizzazione di un film. Anche se la maggior parte del lavoro avviene in post-produzione, il supervisore degli effetti visivi lavora fin dalle prime fasi della realizzazione del film, molto spesso a stretto contatto con il regista.

Nel cinema contemporaneo l’uso degli effetti visivi è diventato sempre importante diventando a pieno titolo parte integrante del fascino di un film. Tutto ciò però non viene riconosciuto ai tecnici altamente specializzati che lavorano incessantemente su film che basano la maggior parte del loro successo su effetti visivi sempre più spettacolari e innovativi.

Ma perché hanno deciso di sindacalizzarsi ora? Certamente, come dicevamo, il clima che sta vivendo il mondo dello spettacolo negli ultimi mesi ha contribuito a creare una coscienza di classe anche per chi è stato da sempre considerato ai margini della produzione di un film. Questo però non è l’unico motivo che ha portato a questa decisione tanto storica quanto fondamentale per i diritti dei lavoratori.

Bisogna fare un passo indietro e vedere come negli ultimi mesi gli addetti VFX della Marvel siano stati aspramente criticati per opere che hanno riscontrato uno scarso successo. Parliamo di titoli come Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Thor: Love & Thunder, She-Hulk: Attorney at Law e Secret Invasion.

Le critiche per questi film sono state molte e di varia provenienza, ma una cosa è certa, la colpa di ciò non va addossata esclusivamente ai responsabili degli effetti visivi. Negli ultimi mesi molti lavoratori anonimi, tramite forum online, hanno denunciato le condizioni di lavoro a cui erano sottoposti, puntando il dito contro i dirigenti dei Marvel Studios.

Le accuse denunciavano per lo più gli eccessivi di straordinari non retribuiti dovuti alla carenza di personale e le scadenze in continuo cambiamento che hanno provocato nei lavoratori uno stress di lavoro eccessivo.

Di queste denunce ne abbiamo trattato in un precedente articolo in relazione alle condizioni di lavoro a cui sono stati sottoposti gli animatori di Spider-Man: Across the Spider-Verse che vi invitiamo a leggere.

È del 7 agosto una dichiarazione pubblica riportata dal The Hollywood Reporter, in cui Mark Patch, organizzatore VFX di IATSE, denunciava le condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori VFX di Marvel:

La maggioranza della troupe della Marvel, composta da oltre 50 lavoratori, ha firmato l’autorizzazione per essere rappresentata dall’International Alliance of Theatrical Stage Employees (IATSE). Per quasi mezzo secolo, ai lavoratori dell’industria degli effetti visivi sono state negate le stesse tutele e gli stessi benefici su cui hanno fatto affidamento i loro colleghi e le loro troupe fin dall’inizio dell’industria cinematografica di Hollywood. Questo è un primo passo storico per i lavoratori VFX che si uniscono con una voce collettiva per chiedere il rispetto del lavoro che svolgiamo.

Dopo queste dichiarazioni è la stessa coordinatrice degli VFX di Marvel, Isabella Huffman, a rilasciare una dichiarazione in cui spiega le condizioni lavorative a cui sono sottoposti lei e i suoi colleghi:

 Gli orari di lavorazione a rotazione non esistono per noi, le ore protette non esistono per noi e l’equità salariale non esiste per noi. Gli effetti visivi devono diventare un reparto sostenibile e sicuro per tutti coloro che hanno sofferto troppo a lungo e per tutti i nuovi arrivati che devono sapere che non saranno sfruttati.

Va ricordato che questa sindacalizzazione coinvolge solo i dipendenti direttamente assunti dai Marvel Studios e non include tutte le migliaia di artisti che lavorano ai film Marvel tramite studi terzi. La strada per una completa regolamentazione che tenga conto delle esigenze e dei diritti di ogni addetto agli VFX è ancora lunga. Nonostante ciò, il sentiero è stato tracciato come dimostra la volontà dei lavoratori VFX della Disney a seguire l’esempio dei loro colleghi della Marvel.

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