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Kung Fu Panda 4: la fine di un ciclo?

Annoni Mattia • 1 Aprile 2024

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Il 21 marzo è uscito anche nelle sale italiane "Kung Fu Panda 4", nuova pellicola della DreamWorks Animation Studios. Sarà riuscito questo film a mantenere gli standard qualitativi dei precedenti 3 capitoli?

Kung Fu Panda 4 - film: guarda streaming online

Sentivamo la mancanza del Guerriero Dragone?

Dopo l'uscita del terzo capitolo nel 2016, ci chiedevamo cosa si potesse raccontare di più del mondo di Kung Fu Panda. Negli anni avevamo già ricevuto parte risposta a questo quesito, con l'uscita di svariate serie e film per il piccolo schermo o alle piattaforme streaming. DreamWorks ha provato a espandere la lore di questo mondo, con alcuni buoni e tanti pessimi risultati. Nessuno di questi prodotti è stato ritenuto considerato nella continuità dell'universo cinematografico principale, rendendo per fortuna non fondamentale recuperarsi altro al di fuori della trilogia.

Lo studio ha sempre manifestato la volontà di realizzare ulteriori sequel dedicati al franchise (minimo 6 in totale) e infatti due anni fa non mancò l'annuncio ufficiale. Col passare del tempo uscirono le prime indiscrezioni sulla storia del quarto capitolo del film e le informazioni trapelate sulla sinossi sembravano talmente strane da far dubitare molti appassionati della loro veridicità: In Kung Fu Panda 4 Po avrebbe dovuto fronteggiare un nemico capace di prendere le sembianze dei cattivi dei precedenti film, mentre è alla ricerca del suo successore.

Il primo trailer confermò i leaks e suscitò non poche perplessità nei confronti della pelliccola, facendola sembrare solo un pretesto per gongolarsi i fan di vecchia data. Tralasciando le potenziali speculazioni sulla trama, uno degli aspetti più interessanti era il comparto tecnico che sembrava dare ad alcune sequenze grande spettacolarità. Si vede l'influenza della nuova tecnica introdotta da "Spider-Man: Into the Spider-Verse", senza però averla abbracciata nella sua intererezza.

Date quindi le premesse fatte, com'è "Kung fu Panda 4"?

Una trama che non colpisce

La storia del film non si allontana molto da quella che raccontata nel paragrafo precedente: Po deve andare a sconfiggere la Camaleonte, maga capace di assumere diverse sembianze, grazie all'aiuto di Zhen, una volpe ladra-combattente. Durante il viaggio principale ripercorriamo anche i passi dei due padri di Po, Mr. Ping e Li Shan, preoccupati per le sorti del figlio. 

Il film, pur regalando momenti genuinamente divertenti, non riesce a creare scene altrettanto potenti sul lato emotivo. Le tematiche raccontate dal film non riescono a incidere pesantemente come facevano i precedenti film. La scarsa fiducia nei confronti degli altri e il bisogno necessario di migliorarsi sono alcuni degli insegnamenti che la pellicola introduce ma non riesce ad appronfondire. Le soluzioni, ntraprese per risolvere questo tipo di problemi, sono molto rapide e non riescono a colpire lo spettatore come dovrebbero.

Seppur si debba evitare di fare confonti con i primi 3 film, ciò risulta impossibile per via delle continue citazioni. Il fan service strizza continuamente l'occhiolino allo spettatore, cercando di conquistarlo in questo modo. L'apparizione di alcuni personaggi infatti risulta totalmente inutile, se non al mero fine di far esclamare "Oddio, ma è lui!". Questo tipo di approccio è molto evidente, dato che poi non danno alcun tipo di contributo alla storia e spesso non parlano nemmeno. È facile quindi indovinare quali voice actors sono stati chiamati e quali invece no. La riapparizione di vecchio cast cerca di dare un senso di chiusura all'arco narrativo di Po, riuscendo solo a sminuire la caratterizzazione che gli era stata precedentemente costruita.

Xl) Kung Fu Panda 4 | UCI Cinemas

Tai Lung tra questi è forse l'unico con un minimo di spazio all'interno del film, ma non agisce attivamente e osserva le vicende quasi da esterno. Sembra essere inizialmente il pretesto per cui Po parte all'avventura, ma il mistero della sua ricomparsa viene subito svelato. Il film non riesce mai a stupire veramente e ne risulta un grande peccato, soprattutto considerando l'abilità di trasformazione della Camaleonte. Il timore di non potersi fidare di nessuno è presente, ma si manifesta poi nella soluzione più semplice e indirizzata che si potesse scrivere. Da un certo in poi del film, il suo potere non rappresenta più quel tipo di minaccia ma ricade nell'uso forse più pigro ai fini della narrazione.

Uno spettacolare intrattenimento

Nonostante le criticità sotto il punto di vista della sceneggiatura, non si può dire che il film non riesca a intrattenere. In un'ora e mezzo assistiamo a scene molto dinamiche e movimentate, che vengono supportate anche dall'uso di elementi 2D che incorniciano alcuni dei frame più belli del film. La fotografia da questo punto di vista appaga molto l'occhio, creando delle immagini molto cinematografiche e visivamente interessanti. Questa scelta spesso però diciamo che però può spezzare il ritmo di alcune scene molto concitate e dinamiche. 

L'animazione 3D rivela alcune chicche molto particolari per gli appassionati. Una tra queste è la resa delle trasformazioni della Camaleonte, nella quale il modello cambia dimensioni e forme in maniera irregolare. Soprattutto il finale è d'impatto il cambiamento di ogni singola parte del suo corpo, come se ognuna si stesse trasformando autonomamente in qualcosa di diverso. Anche il lavoro tecnico sulle textures è di alto livello, anche se forse manca uno studio applicato alle esigenze narrative della pellicola.

Come già detto precedemente, il film riesce a strappare delle risate grazie ad alcune battute e situazioni nelle quali i personaggi si ritrovano. Il duo creato dai due padri di Po è sicuramente quello che diverte maggiormente, anche se perdono poi d'importanza per quanto riguarda gli avvenimenti principali. Anche la coppia tra Po e Zhen funziona nel loro forte contrasto di ideali, che poi permette ai due di migliorarsi andando verso sempre più verso il finale. Un aspetto che però forse stranisce dei nuovi personaggi è il loro character design, che per alcuni di loro mi ha ricordato quello di "L'era glaciale" più di quello classico della serie.

Il cast vocale in originale è sublime e non ci si poteva aspettare di meno dagli attori dietro al progetto: Jack Black, Viola Davis, Dustin Hoffman e Brian Cranston sono solo alcuni degli interpreti che potete trovare ascoltando la versione inglese. D'altra parte in italiano abbiamo avuto un ottimo doppiaggio se non per Po, che è sempre doppiato da Fabio Volo. Forse per abitudine, non mi ha dato mai molto fastidio la sua voce attaccata su Po ma in questo film è ancora più evidente lo scarto abissale rispetto agli altri personaggi (soprattutto nelle scene dal maggior pathos emotivo).

In conclusione, "Kung Fu Panda 4" è un film mediocre se paragonato alla precedente trilogia ma che può essere buono per una serata in compagnia con degli amici, per strapparsi qualche risata. L'elemento che può disturbare maggiormente la visione della pellicola è l'abuso del fan service, non necessario e spesso fastidioso.

E voi, avete visto Kung Fu Panda 4? Se sì, vi è piaciuto!
Fateci sapere la vostra con un commento qua sotto!

 

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