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Flop di The Marvels: quali sono le cause?

Francesco Morello • 21 Novembre 2023

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Il panorama cinematografico ha subito un’agitazione notevole con il recente lancio di The Marvels. Il film, pur appartenendo all’universo di successo dell’MCU, non ha soddisfatto le aspettative al botteghino, sollevando interrogativi sul futuro dei cinecomic.

Il 13 novembre 2023 ha segnato un momento cruciale per il Marvel Cinematic Universe con l’uscita di The Marvels, il 33° film della saga. Tuttavia, le aspettative non si sono tradotte in un successo al botteghino, sia negli Stati Uniti che in Italia. Il film, diretto da Nia Da Costa, è stato un semi-flop, raggiungendo un incasso di soli 47 milioni di dollari nel suo weekend di apertura in Nord America, segnando così il peggiore weekend d’esordio nella storia dell’MCU.

In Italia, il film si è posizionato al secondo posto, guadagnando circa 1,6 milioni di euro, superato da “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. La domanda che sorge spontanea è: i cinecomic non funzionano più?

Il trailer finale di "The Marvels" - Fumettologica

Problemi Legali e Produttivi

Le ragioni di questo declino al botteghino possono essere molteplici. Oltre alle sfide legate alla promozione a causa dello sciopero degli attori di Hollywood e ad altri fattori contingenti, l’MCU è stato colpito da varie criticità interne. Uno dei primi punti critici è stato l’affare che ha coinvolto Jonathan Majors, noto per il suo ruolo di Kang il Conquistatore. Majors è stato arrestato con l’accusa di violenza domestica, compromettendo la sua reputazione e mettendo in dubbio il suo coinvolgimento come supercattivo nella fase 5 dell’MCU.

Inoltre, la produzione dei film ha subito peripezie, con riprese aggiuntive e ritardi nell’uscita di alcuni lungometraggi come The Marvels. Il crescente numero di trame interconnesse all’interno dell’universo cinematografico, se inizialmente apprezzato, ha ora creato confusione tra gli spettatori. La quantità di contenuti sembra aver compromesso la qualità, portando alcuni film e serie TV a ricevere critiche per sceneggiature claudicanti e effetti visivi deludenti.

Non Solo i Film

Questo declino non è limitato solo al grande schermo. Anche le serie televisive, come la seconda stagione di Loki, hanno ricevuto critiche per una trama confusa e difficile da seguire. Gli episodi si sono concentrati principalmente sull’esposizione di quanto accaduto nella prima stagione, senza offrire una chiara comprensione delle nuove avventure e complicazioni temporali affrontate dai personaggi principali.

Un altro punto critico è la riduzione della freschezza e dell’interesse generato da Disney+ per le produzioni dell’MCU. Le numerose serie televisive, sebbene mirate a espandere l’universo narrativo, sono state considerate di qualità altalenante e non sempre in grado di coinvolgere il pubblico. La proliferazione di progetti, se inizialmente entusiasmante, ha finito per diluire l’effetto dei singoli titoli, lasciando spettatori e fan desiderosi di una maggiore attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità.

The Marvels è un cinecomic così brutto che non ci si crede | Wired Italia

Problemi Tecnici e Di Soddisfazione del Pubblico

Inoltre, la stanchezza nei confronti dei cinecomic potrebbe essere un fattore determinante. Sebbene alcune pellicole come Guardiani della Galassia Vol. 3 abbiano avuto successo al botteghino, il declino delle vendite di biglietti per The Marvels e Ant-Man and the Wasp: Quantumania suggerisce che una parte del pubblico potrebbe aver perso interesse nei confronti dei tradizionali cinecomic.

Questi segnali di flessione non sono isolati nel panorama dell’intrattenimento. Altri successi cinematografici, come Spider-Man: Across the Spider-Verse di Sony e le serie televisive come The Boys di Amazon, hanno dimostrato che il pubblico non ha abbandonato del tutto i supereroi, ma sta cercando qualcosa di nuovo e fresco che si discosti dal solito cliché dei cinecomic.

Il Futuro dell’MCU e le Sfide di Disney

In un certo senso, Marvel Studios sembra ora trovarsi in una fase di riorganizzazione. Kevin Feige ha annunciato una riduzione nel numero di progetti futuri, con l’obiettivo di dare a ciascun progetto Disney+ la possibilità di brillare e distinguersi. Questa nuova direzione potrebbe indicare un maggiore impegno nella ricerca della qualità piuttosto che nella quantità, un cambiamento ben accolto dai fan stanchi dell’abbondanza di contenuti poco convincenti.

Tuttavia, l’evoluzione dell’MCU resta incerta. L’assenza dei volti principali come Iron Man, Captain America e Black Widow, unita alle incertezze sul coinvolgimento di altri attori chiave, lascia l’universo cinematografico in una fase di transizione. La domanda rimane: riuscirà Marvel Studios a reinventarsi, a introdurre nuovi personaggi iconici e a narrare storie che catturino nuovamente l’attenzione di un pubblico sempre più esigente? La risposta rimane al momento incerta, ma l’unica costante è che l’MCU è in una fase di profonda riflessione e cambiamento.

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