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Recensione Gaming

Starfield è davvero un capolavoro? La nostra recensione

root • 15 Ottobre 2023

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Ecco a voi finalmente una recensione di Starfield, il nuovo gioco di Bethesda.

Cari utenti, dopo circa un mese dall’uscita di Starfield sono qui per recensirvelo e approfondirlo secondo un mio giudizio personale, ed elencare tutti i pregi e i difetti ma soprattutto le vibes che mi ha dato giocandoci.

Parto dal presupposto che  non farò spoiler sulla trama o sulle parti avanzate del gameplay parlerò soprattutto sugli aspetti principali del gioco, con un accenno alla storia principale e alle mille possibilità offerte al giocatore. Discuterò anche degli aspetti tecnici di Starfield, che sono interessantissimi da analizzare. Preparatevi perché la nuova opera di Bethesda ha dimensioni mastodontiche e ha un riferimento molto chiaro per la sua struttura: e sì, è proprio Skyrim!

PRO E CONTRO

INTRODUZIONE

Parto col dire che Starfield è sviluppato da Bethesda, la stessa casa produttrice di serie come The Elder Scrolls e Fallout. Con questi due titoli condivide moltissimo, ma si distacca per un approccio sci-fi mai visto prima.

Starfield è un gioco di ruolo d’avventura con elementi action e sparatutto, ambientato in un universo open world. Ha un gameplay non lineare e una trama dinamica, che si adatta alle scelte del giocatore.

La storia è ambientata in un futuro non troppo remoto, nell’anno 2330, nel quale l’umanità ha colonizzato una buona fetta di sistemi stellari vicini a quello solare. Vale dunque la pena specificare una cosa: Starfield è ambientato nel “nostro Universo“, nel senso che gli umani siamo proprio noi, ci sono la Terra, il Sole e tutto il resto, solo che siamo in un possibile futuro ipertecnologico e molte delle abitudini dei nostri tempi sono già state dimenticate.

Quindi potremo dire che Starfield non è un gioco fantasy canonico: ovvero non incontrerete mai degli orchi o cavalieri, magia, draghi o nani. Non è il mondo di The Elder Scrolls, per dirla ancora più chiaramente. Ciò non toglie che ci siano alcuni elementi che vanno al di là della fantascienza.

STORIA (SENZA SPOILER)

Il gioco inizia sul pianeta Vectera, luna di Anselon. Noi ci troviamo già all’interno dell’azione: siamo un minatore, assoldato dall’azienda Argos per estrarre risorse nell’avamposto minerario sul pianeta. Insieme alla supervisora Lin e al nostro collega Heller scendiamo nelle profondità per trocare il sito che c’interessa.

Ma il nostro destino non è quello di un semplice minatore, infatti Lin ci chiede di trovare una risorsa particolare, nascosta in un anfratto della miniera. Ci avviciniamo, usiamo il nostro recisore per eliminare alcune rocce superficiali, e vediamo un oggetto incastonato nella pietra. Lin ci invita a prenderlo, ma appena lo tocchiamo ci succede qualcosa. Sullo schermo vediamo un flash, poi immagini di stelle e galassie che scorrono, tutto molto indefinito.

Ci risvegliamo poco dopo sul lettino del medico all’interno dell’avamposto. Lin e Heller ci chiedono come va, cosa abbiamo visto.

Ci portano fuori dall’avamposto, e subito vediamo una nave spaziale che sta per atterrare: è quella di Barrett, un vecchio conoscente di Lin, che ci chiede com’è stato il nostro viaggetto. Lui conosce la storia dell’oggetto che abbiamo trovato, per questo attenzione sarà lui a dare inizio alla nostra avventura.

L’oggetto che abbiamo raccolto nella caverna di Vectera è un manufatto molto particolare, che sembra avere una strana fonte d’energia. Barrett e il suo gruppo, chiamato Constellation, lo stavano cercando.

Dopo un conflitto a fuoco e varie spiegazioni, Barrett ci consegna la sua navetta e ci dice di recarci alla Loggia, sul pianeta Jemison. Qui troviamo un folto gruppo di scienziati, esploratori, imprenditori e altri personaggi particolari, che ci raccontano l’importanza dei manufatti e il mistero che si cela dietro la loro ricerca, ancora poco conosciuto.

Basterà poco per convincerci ad entrare nel gruppo di Constellation e iniziare a partecipare attivamente alla ricerca di tutti i manufatti.

Andando avanti con l’avventura scopriremo il perché della creazione di questi manufatti e il loro potere nascosto. Dovremo però stare molto attenti, perché non saremo i soli a cercarli per tutto l’Universo. Nel corso delle nostre ricerche le cose si faranno sempre più difficili e ci saranno non pochi colpi di scena, fino alla fine della trama.

PARLIAMO MEGLIO DELLE FAZIONI E COSA SONO

Per capirci meglio, il sistema solare in Starfield non ha fatto una bella fine, ma vi lascerò scoprire da soli il destino riservato alla Terra, a Marte e agli altri pianeti, perché è una sorpresa che dovete godervi.

Oltre al gruppo di Constellation, le fazioni principali di Starfield sono queste:

MISSIONI

Le missioni di Starfield sono pressochè di una quantità mastodontica, con quasi migliaia di missioni piccole e grandi. Anche per questo si è preso riferimento a Skyrim.

A parte la trama principale, che come detto andrà avanti in maniera lineare, le quest secondarie sono molto variegate e possono durare anche a lungo.

Ci sono però tante altre attività minori in Starfield, molte delle quali generate proceduralmente, che consistono nel consegnare un pacco da un pianeta ad un altro, eliminare una navetta spaziale nemica o persuadere un agente di polizia a lasciar passare un carico particolare.

ECCO CHE ARRIVA IL GAMEPLAY

I principali elementi di gameplay di Starfield sono, infatti, praticamente gli stessi di Skyrim, quindi si parte da città completamente esplorabili, edifici pieni di oggetti da prendere o spostare, negozi in cui comprare o vendere prodotti, casseforti da scassinare, laboratori per creare provviste o modificare attrezzatura, immensi e dico davvero immensi territori pieni di nemici e pericoli ma anche tanti tesori da scoprire.

La personalizzazione del personaggio in Starfield è molto profonda, sia per l’estetica che per le abilità. Potete scegliere l’aspetto di ogni componente fisica, aggiungendo anche trucco e tatuaggi.

C’è grande attenzione all’inclusività: le caratteristiche fisiche si possono mescolare liberamente e si può scegliere il genere non binario. Molto importante anche la decisione sul nostro background, con oltre 20 profili che sbloccano subito tre abilità.

Durante il gioco, accumulerai punti esperienza, che rivestono un ruolo cruciale per il tuo progresso di livello e l’accesso alle abilità. Queste abilità sono suddivise in categorie tradizionali, ognuna delle quali dispone di una vasta gamma di potenziamenti tra cui scegliere. Ogni categoria, che include fisico, sociale, combattimento, scienza e tecnologia, offre circa 17 abilità uniche, ciascuna delle quali può essere migliorata fino al quarto grado.

Ho notato che l’avanzamento per essere abbastanza bilanciato bisognerà saper fare un po’ di tutto per poter andare avanti con la trama, tenetelo a mente sin da subito.

Oltre ad avere un inventario molto grande, il quale potrà essere utilizzato per raccogliere qualunque materiale o oggetto che troverete.

A proposito di carico, l’inventario del personaggio è gestito abbastanza bene, grazie alla divisione in categorie. Esistono 5 livelli di rarità per armi e risorse: comune, non comune, rara, esotica, unica.

Combattimento

combattimenti all’interno di Starfield riprendono lo stile di Skyrim, con l’aggiunta della meccanica delle armi da fuoco ereditata dalla serie Fallout. Non aspettatevi dunque grandi innovazioni, gli scontri con i nemici sono abbastanza “standard”, anche se divertenti.

L’equipaggiamento e le armi disponibili includono tre diverse modalità di attacco/difesa: fisica, energetica ed elettromagnetica. Tra le opzioni ci sono pistole laser, fucili balistici, lancia granate e una vasta gamma di altre scelte. Alcune di queste armi possono vantare abilità speciali, come infliggere un bonus del 15% ai danni contro gli alieni, utilizzare proiettili perforanti o avere tempi di ricarica più rapidi. Sfruttando i laboratori di modifica, è anche possibile personalizzare ulteriormente le armi aggiungendo mirini, compensatori, canne e altri componenti in base alle esigenze specifiche.

VEDIAMO UN PO’ LO SPAZIO

I viaggi interplanetari in Starfield sono possibili grazie all’uso del “gravimotore,” un dispositivo che manipola lo spazio-tempo, consentendo spostamenti istantanei su distanze di migliaia di anni luce. Per effettuare questi spostamenti, ci affidiamo alla “mappa stellare,” un’impressionante rappresentazione dell’Universo che offre un altissimo grado di dettaglio riguardo ai vari sistemi stellari, pianeti e corpi celesti.

Utilizzando la mappa stellare, possiamo selezionare un sistema stellare o un pianeta specifico e avviare un “viaggio rapido” che ci trasporta istantaneamente al nostro punto di destinazione.

La nostra navetta spaziale è composta da cinque componenti principali: un reattore per la generazione di energia, motori per il movimento, il gravimotore per i salti tra pianeti, uno scudo difensivo e, opzionalmente, fino a tre armi per l’attacco.

La guida della navetta spaziale è sia divertente che relativamente semplice. Una volta acquisita familiarità con lo spazio tridimensionale, siamo in grado di eseguire manovre spettacolari, come passare vicino ad asteroidi o affrontare i nostri nemici direttamente.

Una volta abbattute, le navi nemiche si distruggono in mille pezzi e potete raccogliere alcune risorse dai detriti. Inoltre, se volete fare i pirati come si deve, potete anche danneggiare i motori per bloccarle, salire a bordo e depredarle per benino.

QUANTI PIANETI CI SONO?

Tenetevi pronti a sentire quanti pianeti ci sono all’interno di Starfield. Ben 1000 pianeti esplorabili realizzati a mano dagli sviluppatori, mentre altri un po’ più effimeri tramite varie procedure. Per questo in questo gioco di certo l’esplorazione non può mancare; ciò significa che è anche quella che fa perdere più tempo in assoluto, dato che come attività in sé non porta ad un avanzamento nella storia.

Al di là della desolazione e degli avamposti sparsi qui e là, sui molti pianeti ci sono anche grandi città piene di vita. Andare alla scoperta delle città è un’altra attività super consigliata, perché c’è tanto da vedere. Anche solo osservare come gli sviluppatori si sono immaginati le città del futuro è davvero stupefacente. Su Titano si trova Seconda Casa, una città tra le più “antiche” dell’Universo: vi consiglio di fare il tour del pianeta e un giro al museo, è una piccola chicca realizzata con molta attenzione.

E non finisce qui, sui pianeti potete anche creare degli avamposti dove potete piazzare pale eoliche, estrattori di risorse, o anche laboratori di ricerca e molto altro.

ED I VARI PERSONAGGI?

Starfield è pieno di fantastici personaggi da cui potremo capire anche qualcosa di più di loro. Infatti parlando con le persone potremo scoprire la loro vita e da dove provengono, ma attenzione non tutti i personaggi avranno un atteggiamento aperto ed empatico, infatti molti saranno aggressivi oppure altri proprio pazzi.

Addirittura si potrà avere un matrimonio, se i dialoghi o la conoscenza saranno stati più intensi.

Attenzione però, le risposte del nostro personaggio cambieranno i rapporti con i vari compagni e nemici. In altri casi invece, potrete usare la persuasione o la corruzione.

GRAFICA?

Starfield è un gioco bello, ma non perfetto. Ha un’atmosfera eccezionale e spesso presenta scenari mozzafiato, soprattutto quando si esplorano nuovi pianeti, ma ci sono anche momenti in cui l’ambientazione è un po’ spoglia soprattutto luoghi in cui mi aspetterei di trovare qualcosa in giro.

Le città principali in Starfield sono curatissime e piene di dettagli, con edifici unici e molti ambienti realizzati appositamente per lasciare a bocca aperta lo spettatore. Ma soprattutto i personaggi, come detto, sono caratterizzati bene e tutti diversi tra loro. Ci sono centinaia di persone con volti unici, abiti particolari o accessori che si fanno notare.

MA LE PRESTAZIONI COME SONO?

Il motore di gioco usato è il Creation Engine 2, che ha una resa buona ma non certo molto buona. Proprio per questo mi sono stupito di quanto Starfield riuscisse a mettere in crisi la mia build, e purtroppo non ci sono molti rimedi validi: se volete giocarci su una configurazione di fascia bassa o media, dovete assolutamente abbassare il livello di dettaglio.

CONCLUSIONE

Starfield è un gioco davvero speciale e ben fatto, uno di quelli che ci ricorderemo per i prossimi decenni e che useremo come pietra di paragone per tutti i GDR futuri. La quantità di contenuti è enorme, le atmosfere spaziali di certo ci integrano perfettamente all’interno del gioco.

Ci voleva certamente meno per fare un’ottimizzazione più accorta e rendere il gioco meno pesante, visto che fa fatica a girare anche su macchine molto potenti. In ogni caso, Starfield è un gioco che funziona, che fa sognare. Ci saranno milioni di avventurieri che partiranno con la propria navetta spaziale, e ciascuno di loro vivrà un’esperienza unica e affascinante. Pochissimi giochi riescono a regalare esperienze del genere, Starfield è uno di questi.

Perciò le mie votazioni sono:

VOTO FINALE: 8+

Quindi se la recensione di questo favoloso gioco vi è piaciuta, vi consiglio vivamente di provarlo. Soprattutto per chi non vuole spendere circa 60 euro, un altro vantaggio di questo gioco è di essere stato già aggiunto all’interno della libreria del game pass di xbox ad un prezzo nettamente migliore.

Se volete acquistare Starfield ad prezzo scontato lo trovate su Instant Gaming, come parte di un catalogo di giochi in continua espansione e ad un prezzo convenientissimo!

Per altre recensioni, le trovate sul nostro sito!

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