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Recensione Gaming

Children of the Sun, Proiettili per Vendetta

Giovanni "Thingy" Russo • 12 Aprile 2024

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Una storia di traumi e vendetta, Children of the Sun ci parla di un terribile culto, e della sua fine per mano di una ragazza che ne è stata vittima.

Odio, morte, vendetta: una ragazza senza nome ha sofferto per l'interezza della sua vita a causa di un culto chiamato Children of the Sun. La sua famiglia è stata attirata nelle trame dei cultisti, per poi distruggere completamente la sua vita: è il momento di porre fine all'esistenza della scellerata organizzazione che ha causato solo mali. Children of the Sun inizia con questa premessa ed un fucile da cecchino carico di proiettili: ecco per voi la recensione del nuovo titolo pubblicato da Devolver Digital e sviluppato da Renè Rother.

Children of the Sun

Anno: 2024
Piattaforme: PC
Genere: Azione, Strategico, Puzzle

Sinossi

"Consumata dalla rabbia, la RAGAZZA intraprende una guerra personale contro la SETTA, abbattendone i membri uno dopo l'altro, un proiettile alla volta, finché non raggiunge il suo vero obiettivo: il CAPO. Lungo la strada svelerà l'oscura verità su questo culto misterioso e sulle atrocità commesse in nome del suo leader.

In questo rompicapo-sparatutto tattico in terza persona guidi un singolo proiettile attraverso dei livelli via via più complessi e impegnativi per uccidere i membri di una setta, attivare trappole e rimodellare lo scenario. Ogni colpo conta e la precisione spietata viene premiata. Distruggere la SETTA è estremamente soddisfacente, ma farlo con stile ancora di più." - Pagina Steam ufficiale del gioco.

Recensione

Il mercato indie nel mondo dei videogiochi porta sempre con sè la particolare caratteristica di riuscire ad innovare in maniera molto più incidente rispetto alla produzione tripla A media: non è raro sentire recensori, content creator o in generale il pubblico tessere le lodi per alcuni specifici giochi a produzione indipendente proprio perchè riescono a guardare oltre le catene che di solito tengono ferme le software house più importanti. Anche Children of the Sun riesce a tenere alto il nome delle produzioni indie, riuscendo a fondere due generi difficilmente accomunabili in maniera geniale, il tutto incorniciato in un'atmosfera horror-psicologica curata alla perfezione. Detto ciò, andiamo per ordine: di cosa parla questo titolo?

La RAGAZZA, misteriosa protagonista di questo gioco, ha dovuto soffrire a lungo a causa della SETTA che da nome al titolo. Armata di un letale fucile da cecchino ed i poteri psichici che è riuscita a manifestare durante la permanenza nel culto, si è posta una missione: sterminare ogni membro dei Children of the Sun, primo fra tutti il suo capo. Narrativamente parlando, oltre ad alcune brevi sezioni dialogiche accompagnate da alcune immagini raccrapiccianti volte a raccontare gli avvenimenti pregressi, questo gioco non ha altro da raccontare se non ciò che abbiamo appena detto; tuttavia, sicuramente eccelle nel farlo: tutte le piccole sequenze narrative che spesso fanno la propria comparsa all'inizio dei livelli lasciano un forte impatto sul giocatore e riescono alla perfezione a farci immedesimare nella protagonista e nelle emozioni che sta provando. In aggiunta a ciò, vi sono due livelli puramente narrativi che si discostano dal gioco principale, di cui il secondo raggiunge alla perfezione l'obiettivo di mostrare i traumi che la ragazza ha accumulato.

Parliamo adesso dell'elemento che caratterizza questo titolo in maniera più pregnante: il gameplay. Children of the Sun si propone come uno sparatutto in terza persona, ma con un grande twist: in realtà il gioco è un puzzle game. Grazie ai poteri psichici, la ragazza riesce a scagliare nuovamente il proiettile sparato in una direzione scelta una volta che quest'ultimo è riuscito a colpire un bersaglio: procedendo in questo modo, si dovranno eliminare tutti i cultisti nel livello utilizzando soltanto un proiettile, e quindi ecco che compare la componente puzzle

I livelli sono tutti ben pensati, e sono tutti costruiti per lasciare ai giocatori la libertà di trovare la soluzione che più si adatta al proprio stile di gioco; difatti, non esiste quindi un solo modo per affrontare una singola schermata, ma ve ne sono molteplici (seppure non infiniti). Children of the Sun presenta anche diverse meccaniche aggiuntive, dalla possibilità di modificare la traiettoria dei propri colpi, a nemici che necessitano di particolari soluzioni per essere uccisi, e in cui un semplice sparo non è sufficiente ai fini del completare il livello. Tutte le meccaniche introdotte lavorano in armonia tra loro, senza causare confusione nel giocatore nel ricordarle, nè far salire la difficoltà del gioco in maniera troppo incisiva. Per aumentare la complessità, ogni livello offre ai giocatori una sfida aggiuntiva nel completarlo, che può andare dal colpire determinati bersagli al seguire specifiche traiettorie di tiro: questo riesce con successo a fornire ai giocatori più esperti un grado di sfida in più, ma c'è da dire che gli indizi che vengono forniti sono spesso e volentieri troppo criptici per essere compresi del tutto.

Il gioco di per sè ha una durata molto breve, offrendo poco più di 20 livelli in totale. Di per sè la cosa non sarebbe un problema, ma vista l'enorme potenzialità del gameplay ed anche la natura puzzle del gioco, qualche livello in più sarebbe stato piuttosto gradito, soprattutto visto che questo titolo non ha alcun contenuto aggiuntivo oltre alla storia principale. Un'altra nota leggermente stonata sta nel come è gestita la funzionalità di restart di ogni livello: ad esempio, in livelli che si alternano in più sezioni, sbagliando farà ricominciare tutto da zero, costringendo quindi a ripetere più e più volte una sezione di gioco di cui si è già capita la soluzione, rendendo ogni replay più frustrante del dovuto. Tuttavia, questa è una problematica riscontrabile solo in pochi livelli, e non va ad impattare in alcun modo il gameplay che resta fantastico sotto quasi ogni punto di vista.

Sul versante grafico invece, Children of the Sun punta ad uno stile grafico in stile horror-analogico, con modelli tridimensionali molto abbozzati e poligonali e renderizzati con un filtro che rende tutto più sbiadito e pixellato: questo contribuisce perfettamente a costruire l'atmosfera di gameplay, con paesaggi oscuri, misteriosi e corrotti dalla presenza della SETTA. Tuttavia, per quanto stilisticamente sia perfettamente in tema con i temi che questo titolo tratta, forse è fin troppo grottesco sia in termini visivi che per come impatta sul gameplay. I modelli scuri e filtrati spesso si confondono con l'ambiente circostante, costringendoti a sforzarti per capire meglio l'angolazione per certi colpi; proprio per questo, è capitato più volte durante il gioco di fallire un tentativo a causa di errate valutazioni dell'ambiente. In aggiunta a tutto questo, i modelli dei nemici forse sono troppo simili tra loro, e quindi a volte può capitare di confondere il bersaglio e colpire nemici che non potevano essere uccisi in quella specifica situazione. 

Il font utilizzato per i titoli è estremamente particolare, e proprio a causa di ciò difficilmente leggibile. Questo non è un problema grave poichè il gioco ha poco di scritto oltre ai titoli dei livelli, ma è comunque un dettaglio che fa storcere il naso abbastanza.

Il sonoro di Children of the Sun si erege come una delle colonne portanti del titolo: estremamente reattivo, curato e ben pensato, rende l'intera esperienza di gioco più dinamica e soprattutto soddisfacente. Ogni colpo che va a segno, il suono che fa il proiettile mentre si muove, sono tutti pensati in modo da darti una scarica di adrenalina ogni volta che si riesce a colpire il proprio bersaglio: un lavoro a dir poco strabiliante. Nulla da dire invece sul lato colonna sonora, che risulta quasi completamente assente durante il gioco. 

Per concludere, Children of the Sun si presenta come un puzzle game fresco ed interessante, seppur limitato dalla brevità dell'esperienza di gioco e da alcune lacune tecniche. Calorosamente consigliato per chi è fan di questo tipo di gameplay, oppure per chi ha intenzione di approcciare questo genere. 

VOTI:

Gameplay: 8
Grafica: 6.5
Sonoro: 8.5
Narrativa: 7

7.5/10

 

 

 

 

 

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