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L’NBA e l’animazione giapponese si incontrano nell’ending di Jujutsu Kaisen

root • 31 Agosto 2023

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A pochi mesi dall’inizio della nuova stagione NBA la squadra campione in carica, i Denver Nuggets, annuncia le partite più attese dell’anno attraverso uno spot più unico che raro.

Ispirandosi alla celebre ending di Jujutsu Kaisen, strizza l’occhio non solo ai fan della pallacanestro, ma anche agli amanti dei prodotti animati giapponesi.

Jujutsu Kaisen adorato dagli ex vincitori NBA

Ebbene si, la popolarità di anime e manga è ormai da anni straripata dal suolo giapponese, ma di certo nessuno si sarebbe aspettato di ritrovare alcuni dei volti più iconici della massima lega americana di pallacanestro animati in uno spot pubblicitario, impegnati a copiare le mimiche ed i balletti della celebre ending di Jujutsu Kaisen, “Lost in Paradise“.

Il video è stato pubblicato sotto forma di short nella pagina ufficiale Youtube della squadra Denver Nuggets e vede come protagonisti assoluti Jamal Murray, Nikola Jokic ed infine Aaron Gordon, i quali offrono omaggio rispettivamente al protagonista Yuji Itadori, al comprimario Megumi Fushigoro e al maestro Saturo Gojo; ma ad ogni modo, anche la carrelata di personaggi secondari è stata fedelmente riproposta nel divertentissimo spot, mostrando ovviamente parte dei restanti giocatori del team del Colorado; il tutto costantemente in linea con lo stile energico e movimentato della particolarissima ending.

Lost in Paradise, piccolo team con grandi talenti

Per la realizzazione della tanto decantata ending “Lost in Paradise”, sono stati chiamati a raccolta alcuni dei nomi più influenti e conosciuti della scena giapponese, sia per quanto riguarda i disegni che le musiche.
Doveroso è innanzitutto menzionare la brillante mente autrice delle fantastiche animazioni, Yuuki Igarashi, famoso per aver collaborato alla creazione di Mob Psycho 100 e non solo, ma riconosciuto come tale in particolar modo per la riproduzione delle coreografie della ending in questione, poiché fece affidamento a reali balletti presi in prestito da RyuICHI per la coreografia dei personaggi maschili e a Sara Yamanaka per quello femminile.

Troviamo poi alla regia il noto regista di video musicali Masatsugu Nagasoe e concludiamo il team con un altro nome ben conosciuto dagli addetti ai lavori: Eiko Matsushima, ex collaboratrice dello studio Ghibli, la quale ha ricoperto un ruolo fondamentale nella scelta dei colori.

Una musica piena di storie

Cruciale è stata inoltre la band autrice della canzone stessa, ALI, la quale assieme al rapper Aklo è riuscita a dare alla luce un prodotto di notevole qualità, nonostante i tempi avversi, i tempi del COVID.

Proprio di questo parlò la band durante un’intervista rilasciata poco più di un anno fa sul canale Youtube “The First Take”, dove appunto affermarono di voler far del buono per gli altri e creare qualcosa che potesse anche rappresentare la sofferenza di quei momenti bui: una musica carica di sincerità, sentimento di rivalsa e volontà di autoaffermazione.
La band si fece inoltre influenzare dal luogo di produzione di “Lost in Paradise”, città più che familiare ai lettori di Jujutsu Kaisen, poiché si tratta dell’ambientazione madre dell’opera, ma anche della città natale del gruppo musicale.

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