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Il live action di One Piece non ha fatto centro

root • 7 Settembre 2023

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Il live action di One Piece non ha nulla di eccelso, non ha fatto nulla di particolare o complesso… Allora cosa lo ha reso così amato?

Questo sarà un commento su quello che ha creato e scatenato il live action di One Piece (d’ora in poi OPLA per abbreviare), perchè molti dicono che ha rotto la “maledizione” dei brutti adattamenti live action; ma in primo luogo, c’è mai stata una maledizione?

La maledizione dei live action

Partiamo dal presupposto che questa maledizione non è mai esistita, è semplicemente un comportamento sbagliato che è stato ripetuto nel tempo perchè faceva soldi. Si, sono sempre i soldi quelli che creano questi “obbrobri”.

Nel tempo sono stati davvero pochi i live action dove si è visto l’impegno da parte dello staff di voler creare un vero adattamento dell’opera originale con degli attori in carne e ossa, ma il più delle volte si limitavano a creare hype attorno al prodotto per riuscire a vendere bene e guadagnare

Ci sono stati diversi live action di successo a partire già da Alice in Borderland, o anche il longevo Rurouni Kenshin; ma, non hanno nulla di eccelso a livello di regia, effetti speciali, attori o altro… e neanche OPLA, si distinguono solo perché hanno ADATTATO le storie originali.

Ebbene si, Dragon Ball Evolution, Death Note e anche il recente Cowboy Bebop, tutti lavori con grandi budget e studi hanno fallito in ciò che doveva essere più importante, la storia.

L’adattamento

Ogni 60 secondi un fan si lamenta che la sua opera non è stata “adattata” fedelmente all’originale spesso ignorando che un “azione dal vivo”, dove delle persone in carne e ossa recitano, NON può e NON deve seguire le stesse dinamiche di un’opera cartacea o animata (in realtà questo si applica a tutto). È proprio questo dove molti live action hanno fallito, hanno cercato di inserire la formina del triangolo dentro il buco a forma di quadrato distruggendo sia il triangolo che il quadrato, sia la storia che il mezzo per raccontarla.

Questo non è nulla di filosofico, è la semplice realtà de fatti.

Alcuni hanno cambiato totalmente le storie (Dragon Ball Evolution), altri hanno provato a riportarle fedelmente dimenticato che c’è una differenza di mezzi (Death Note); infine, qualcuno ha semplicemente deciso di girare il triangolo per farlo entrare nel buco a forma di quadrato.

One Piece, come altri, è riuscito a fare questo semplice lavoro, grazie anche alla presenza del maestro Oda, adattare la storia in modo che non fosse totalmente diversa, ma che potesse ugualmente condividere sotto altre forme lo stesso messaggio, in poche parole mantenere lo spirito dell’opera originale.

Che ci sia riuscito è palese, ma quanto bene sia stato fatto e quanto siano state gradite le scelte… è un fattore soggettivo. Ad alcuni potrà piacere la presenza o meno di alcune scene o le scelte di tagliare e anticipare parti di storia, ma ad altri no.

Adattare non significa cambiare gli eventi principali o il modo di essere dei personaggi, ma plasmare in una nuova forma gli stessi concetti inalterati.

Però, OPLA non è perfetto in nessuno degli aspetti di cui ho parlato, ma è riuscito ad alzare l’asticella in modo da sembrare ai fan del franchise qualcosa di incredibile ed eccelso.

I problemi del live action di One Piece (minor spoiler)

Come da titolo, OPLA non ha fatto centro nel bersaglio, ma è riuscito tutto sommato a fare più punti degli altri che invece non sono neanche riusciti a colpire il bersaglio.

La cosa più imbarazzante che ho trovato è l’utilizzo infantile della camera con movimenti scelta delle inquadrature elementari e spesso errate, che rovinano i combattimenti e le scene in generale. Campi lunghi e primissimi piani senza senso che non rendono giustizia alla scena. Parlando anche di combattimenti vediamo delle coreografie che dovremmo trovare in serie dove l’azione è terziaria, ma qui non è così… Molto probabilmente sono state date buone alla prima e non sono state perfezionate, questo lo si nota in particolare in tutti quei combattimenti con più di 2 attori.

Oltre a questo ci sarebbe anche da parlare di come alcune scene sono state scritte. Alcuni momenti importanti, come la perdita del braccio di Shanks, sono stati incredibilmente veloci e non hanno lasciato spazio allo spettatore di realizzare e internalizzare cosa è successo. Anche qui potremmo parlare di gusti soggettivi, ma è chiaro a tutti che si poteva fare di meglio per aumentare determinate emozioni durante le scene.

Parlando invece della CGI e degli effetti scenici in generale, per essere un prodotto hollywoodiano è un po’ deludente, ma riesce ugualmente a farsi valere. Ci sono scene in cui Luffy si allunga dove il compositing della CGI non è fatto in maniera precisa e si vede il contrasto tra la sua pelle vere e la CGI; oppure, parti in cui Zoro rotola ed è possibile vedere le spade di gomma che si piegano. Per non dimenticare di diversi effetti sonori totalmente assenti.

Un altro errore veramente imbarazzante sta nella sincronizzazione tra audio e video, in particolare al cambio di inquadratura e scena, dove molte volte, durante tutta la serie, si nota come l’audio e il video non siano perfettamente sincronizzati. Per una persona normale potrebbero essere poco visibili, ma vedere un lavoro di editing video e regia del genere per un film con un budget simile, fa solo storcere il naso.

Durante la produzione e le riprese di questo live action sono stati fatti numerosi compromessi, che a volte hanno premiato la narrazione ed altre invece l’estetica, creando una disarmonia generale nel prodotto. Per intenderci, ci sono archi narrativi ben realizzati che riescono a trasmettere bene le emozioni, ma altri estremamente mediocri e sottotono che sembrano usciti da un film amatoriale.

I costumi preferirei non commentarli, ma potevano essere più curati, insieme anche al trucco e alle protesi usate dai personaggi non umani.

Pensieri finali

Da non fan di One Piece devo dire che questo live action si fa guardare, non è brutto e non confonde alla visione, ma NON reputo corretto affermare che questa opera è eccellente.

Il live action di One Piece non è da 10 e non gli è neanche lontanamente vicino, ma senz’altro è riuscito a mostrare al mondo quale strada dovrebbero prendere d’ora in poi gli adattamenti live action degli anime, anche perchè gli standard erano veramente bassi.

Ancora non abbiamo raggiunto il punto dove possiamo considerare i live action un’alternativa all’anime per introdurci ad una storia, ma la strada mostrataci da One Piece è quella corretta.

Non ci resta che aspettare i prossimi live action in particole quello su One Punch Man, che potrebbe essere un nuovo punto di rottura.

Circa la seconda stagione di OPLA

Per quanto non sia stato detto nulla di ufficiale, è indubbio che riceverà una seconda stagione, ma sarà rischioso… Non perchè la maledizione delle seconde brutte stagione colpirà di nuovo, ma per i cambiamenti che sono stati fatti alla storia e alla enorme quantità di CGI che potrebbe arrivare nei prossimi archi narrativi.

I soldi sono come dei paraocchi per l’industria cinematografica, quindi molto probabilmente vedremo calare a picco le future stagioni.

Voti

Voto: 6.6

PS: Credo che questo live action sia stato girato due volte, o che molte scena sono state completamente cambiate, sarà per questo che non si spiega un budget così alto con una qualità così bassa e gli errori grossolani che ci sono… Avevano fretta.

Se volete saperne di più sui traguardi raggiunti dal live action di One Piece potete leggere questo articolo

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